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Di seguito un breve estratto
delle principali regole del gioco. Si può scaricare in fondo alla pagina il
libro integrale delle regole, contenente anche le variazioni approvate e la
casistica.
Regola 1 - I giocatori
L’attività si svolge in impianti
sportivi coperti e riscaldati (es. palestre o palazzetti dello sport),
principalmente durante la stagione invernale e le squadre sono composte:
a) squadre maschili e femminili di 6 giocatori dello stesso sesso e della
stessa categoria d’età.
b) squadre miste, composte di 6 giocatori dei quali, all’inizio di ogni
game, devono essere presenti minimo 2 e massimo 3 giocatori maschi, minimo 3
e massimo 4 giocatrici femmine, tutti della stessa categoria d’età. In ogni
caso i maschi non dovranno mai essere più numerosi delle femmine. Una
squadra è composta, oltre che dai giocatori previsti, anche da un massimo di 4 giocatori di riserva e, facoltativamente, da
un allenatore o dirigente tecnico.
Regola 1 - La attrezzature di gioco
Il campo di gioco è:
1. Settore giovanile: minimo 7 mt x 13 mt e
massimo 9 mt x 18 mt (es. campo
da pallavolo), con un’area centrale di Dead Zone di 1 mt.
2. Settore dilettanti e promozionale: minimo 9 mt x 18 mt (es. campo da
pallavolo) e al massimo una larghezza di 13 mt ed una lunghezza di 28 mt
(es. campo da tennis o basket), con un’area centrale di Dead Zone di 1 mt. I
giocatori che calpestano quest’area o le linee che la delimitano sono
eliminati come se fossero stati colpiti durante un’azione di attacco. E’
consentito l’ingresso nella Dead Zone per impossessarsi della palla, solo
all’inizio di ogni game e per una permanenza massima di cinque secondi.
La palla è sferica e non deve essere gonfiata
troppo; deve avere un diametro compreso tra i 20 cm ed i 25 cm,
preferibilmente in gomma butilica o espansa, di colore uniforme,
preferibilmente giallo, rosso, rosa, arancione o di colore facilmente
visibile, del peso tra i 200 e i 300 grammi.
Regola 3 - Le uniformi di gioco
Le uniformi delle squadre non devono avere
parti metalliche come, ad esempio, cerniere-lampo o bottoni metallici. Ogni
squadra dovrà avere maglie dello stesso colore, e diverso dalla squadra
avversaria, con numeri identificativi stampati sulla schiena di una o due
cifre, anche non progressivi, ognuno dei quali sarà unico nella squadra e
diverso da quello dei suoi compagni. I giocatori non possono giocare scalzi,
ma indossare scarpe idonee con fondo in gomma. Sono considerate scarpe
idonee, le comuni calzature da tennis, ginnastica o corsa, con suola in
gomma. Non sono ammesse calzature con fondo in cuoio, con fondo che riporti
tacchetti in metallo, scarpe chiodate o con punte rinforzate, oppure
calzature che, a giudizio dell’arbitro, possano pregiudicare l’incolumità di
chi le porta e degli altri partecipanti. Non è consentito indossare in campo
gioielli, monili, e orologi di alcun tipo che a giudizio dell’arbitro
mettano a rischio la incolumità dei giocatori. I giocatori altresì possono
indossare pantaloni lunghi o corti, senza cerniere, cinture o borchie
metalliche.
Regola 4 - Il gioco
Un “game” (o “gioco”) è una porzione di gara
che va dal fischio iniziale dell’arbitro al fischio finale che ne sancisce
la vittoria da parte di una squadra; perde il game la squadra i cui
giocatori vengono eliminati dagli attacchi della squadra avversaria o per
decisione arbitrale, ovvero che allo scadere del tempo massimo di durata di
un game ha in campo il numero di giocatori più basso. Ogni game ha una
durata massima di 8 minuti più eventuali tempi supplementari di 3 minuti.
Ogni periodo di intervallo tra un game e l’altro ha una durata di 3 minuti.
L’arbitro può altresì, per gravi motivi decidere il “forfait” del game, cioè
la conclusione anticipata dello stesso, ai danni di una delle due squadre,
dichiarando vincente l’altra. Il “match” (o “partita”) è l’intera serie di
games previsti per una gara di quella relativa categoria. Per vincere un
match, una quadra deve aggiudicarsi il meglio (cioè la metà più uno) del
numero dei games previsti per quel match.
Ogni partita è giocata al meglio dei 3 games
per la Categoria Esordienti (Under 11); al meglio dei 5 games per tutte le
altre categorie giovanili ed la Categoria Senior; al meglio di 7 games per il
resto del Settore Dilettanti e
per il Settore Promozionale.
Ogni squadra occupa, prima dell’inizio del
match, una parte del campo di gioco. Spetta alla squadra che gioca in casa,
la scelta di quale campo occupare; l’altra squadra occuperà la restante
parte. Se si gioca su campo neutrale o su un unico campo designato dall’Ente
organizzatore, la scelta del campo verrà effettuata attraverso il lancio
della moneta.
Dopo che l’arbitro ha verificato che entrambe le squadre sono presenti sul
campo e pronte per iniziare, pone, regolarmente distanziate le palle, in
numero uguale ai giocatori previsti per quella attività (6 o 10) nella Dead
Zone per iniziare l’incontro. Le due squadre sono schierate sulla linea di
fondo della propria metà campo. L’arbitro emette un fischio ed inizia il
cronometraggio del game. Tutti i giocatori corrono verso la Dead Zone
cercando di impossessarsi del maggior numero di palle, ne escono entro 5
secondi ed inizia immediatamente il gioco. Nessun giocatore che si trovi
nella Dead Zone in questa fase del gioco può essere eliminato né può
eliminare avversari, per cui ogni lancio da e verso giocatori nella Dead
Zone è da considerarsi Palla neutra. Ogni successivo game inizierà con le
stesse modalità con scambio del campo.
Generalmente il gioco è continuo e senza
interruzioni ed ogni squadra porterà attacchi con l’obiettivo di eliminare i
giocatori della squadra avversaria, fino a quando tutti i giocatori di una
squadra saranno eliminati o il tempo di durata del game sarà terminato. Un
“attacco” è una azione di gioco in cui un giocatore di una delle due
squadre, che è in possesso della palla, effettua un lancio diretto della
palla verso un avversario, teso a colpirlo e quindi ad eliminarlo, il quale
altresì dovrà cercare di evitare di essere colpito ovvero di bloccare con le
mani tale lancio. Nel lancio la palla, nel momento in cui parte, è
saldamente ferma nelle mani, come nella pallamano; sono vietate
“schiacciate” al volo o “battute” come quelle della pallavolo. Per poter essere valido ai fini della eliminazione,
l’attacco deve far sì che la palla colpisca un giocatore e non venga
“bloccata” nel suo volo, e che, dopo averlo colpito, cada a terra o esca dal
campo, ovvero colpisca qualsiasi altra cosa o persona e poi cada a terra o
esca dal campo.
Qualora il giocatore sottoposto ad attacco riesca a bloccare al volo con una
o entrambe le mani la palla, ovvero dopo aver colpito lui stesso o un
proprio compagno la palla venga bloccata prima che cada a terra o esca dal
campo, essa si considera “Presa”. Una “Presa” valida comporta l’eliminazione
del giocatore che aveva portato l’attacco e contemporaneamente il
salvataggio dell’eventuale giocatore della squadra opposta che può essere
stato colpito prima che la palla sia bloccata.
Un lancio non può essere condotto intenzionalmente verso la testa o il volto
di un giocatore. Nel caso di un lancio di attacco che colpisce un giocatore
in uno dei punti vietati, cioè alla testa, al volto o al collo (il
cosiddetto “Colpo alla testa”), il giocatore colpito è salvo, cioè non viene
eliminato. Qualora l’arbitro, a suo insindacabile giudizio, valuti che il
lancio che ha colpito l’avversario in uno dei punti vietati fosse
intenzionale, tale infrazione viene sanzionata con l’eliminazione del
giocatore che ha effettuato l’attacco.
Non è consentito ad un giocatore esporsi intenzionalmente all’attacco in
modo da essere colpito in un punto vietato, ovvero di andare a cercare con
la testa, il volto o il collo la palla lanciata, ovvero di buttarsi
volontariamente a terra allo scopo di esporsi ad un Colpo alla testa. Tale
intenzionalità, è valutabile a giudizio insindacabile dell’arbitro come
“Falso Colpo alla testa”; in questo caso l’attacco viene considerato valido
ed il giocatore che si è fatto colpire viene eliminato.
I giocatori non possono uscire dal campo di gioco, né calpestarne le
rigature, per portare un attacco, ovvero per evitare di essere colpiti o per
effettuare una presa valida su un attacco avversario. Un giocatore può
uscire dal proprio campo di gioco solo per “recuperare” una palla uscita al
termine di una azione di attacco. Durante il gioco, calpestare le linee di
delimitazione del proprio campo, è considerato come uscire dal campo stesso.
F) Un giocatore viene eliminato dal campo:
1. In seguito ad un attacco che ha avuto successo. Quando un giocatore viene
colpito da una palla prima che essa colpisca il terreno o un’altra struttura
o superficie fissa che si trovi all’esterno del campo di gioco (es. muro
perimetrale o soffitto) viene “eliminato”.
2. In seguito ad un attacco che è stato bloccato (Presa). La “Presa” è
l’azione con cui un giocatore blocca un attacco dell’altra squadra prima che
la palla colpisca il terreno o qualsiasi altra parte che si trova
all’esterno dell’area di gioco.
3. In seguito ad uscita non consentita dal proprio campo di gioco al fine di
effettuare o evitare un attacco, ovvero di effettuare una presa valida su un
attacco avversario.
4. In seguito ad abbigliamento pericoloso per l’incolumità.
5. Per comportamento scorretto o violento.
6. Per manifesta incapacità. Qualora, secondo il giudizio dell’arbitro, il
giocatore mostri segni di squilibrio psichico o di menomazione fisica che
possa comportare il rischio potenziale di un danno a sé stesso o agli altri
giocatori che prendono parte all’incontro, viene allontanato definitivamente
dall’area di gioco e può sostare nell’area riservata al pubblico. La squadra
lo può sostituire con un giocatore di riserva se è disponibile.
Ogni giocatore ha 5 secondi per portare un
attacco alla squadra avversaria dopo aver guadagnato o riconquistato il
possesso della palla. Se il giocatore mantiene il possesso della palla più a
lungo di 5 secondi, l’arbitro ferma il gioco con un fischio chiamando i
“Cinque secondi”; in questo caso il gioco viene interrotto ed il giocatore
dovrà consegnare la palla alla squadra avversaria con un tiro di rotolamento
della stessa a terra.
Il Time Out è una temporanea sospensione del
game, della durata di 30 secondi, richiesta direttamente dalle squadre allo
scopo di poter concordare una strategia, poter riposare o bere. Ogni squadra
non può chiamare più di un Time Out per game. Per poter chiamare il Time Out
la squadra deve avere in campo almeno 2 giocatori non eliminati e un
giocatore in campo deve chiederlo verbalmente all’arbitro.
L’intervallo tra un game e l’altro dura 3
minuti. I giocatori dovranno cambiare campo e prendere posizione senza
ritardo. Durante questo intervallo possono essere effettuate le sostituzioni
ed i giocatori possono avvicinarsi alla panchina per poter bere o riposare.
Il gioco deve essere sempre continuo e senza interruzioni. I giocatori
devono essere così auto-disciplinati da non richiedere la necessità, in caso
di infrazione, della interruzione del gioco da parte dell’arbitro con un
fischio per consentire di sanare tale infrazione.
Le sostituzioni possono essere effettuate solo
durante i Time Out o negli intervalli tra un game e l’altro, sotto il
controllo dell’arbitro. Sono ammesse al massimo 4 sostituzioni per ogni
squadra e per ogni game. Un giocatore che è stato sostituito, non può a sua
volta rientrare in campo e sostituire altri giocatori per quel game.
Un game termina quando:
a. tutti i giocatori di una squadra sono stati eliminati su azioni di
attacco o per sanzioni da parte dell’arbitro
b. scade il tempo di durata del game
c. viene sancito il forfait del game a carico di una squadra
Vince il game la squadra che ha il maggior
numero dei giocatori in campo al termine dello stesso Se entrambe le squadre
hanno lo stesso numero di giocatori in campo alla fine del game, il game
verrà proseguito per un tempo supplementare di 3 minuti senza neppure
interrompere il gioco. Non c’è limite al numero di tempi supplementari che
si possono giocare.
Regola 5 - Il principio del "Fair Play"
I giocatori devono osservare il più alto
livello possibile di sportività, o “Fair Play”, e devono prontamente uscire
dal campo quando vengono colpiti. Una eliminazione non vista da parte
dell’arbitro non toglie l’obbligo morale di un giocatore colpito, di uscire
dal campo spontaneamente. Le decisioni e le interpretazioni del regolamento
da parte dell’Arbitro o dei Giudici di linea non possono essere messe in
discussione.
All’inizio e alla fine del match i giocatori di
entrambe le squadre, si recheranno nella zona centrale del campo per
stringersi reciprocamente la mano. Al termine del match i giocatori e gli
allenatori di entrambe le squadre andranno a stringere la mano all’arbitro
ed agli eventuali Giudici di linea.
Scarica la dispensa della versione integrale
del regolamento nella:
Area Download "Regolamenti e modulistica"
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